Seconda serata

Talos Internazionale, viaggio dall'Andalusia al Brasile

​Il duo Garcia-Fons e Dorantes e Jaques Morelenbaum Cello Samba Trio incantano il pubblico in piazzetta Le Monache

Spettacolo
Ruvo di Puglia domenica 08 settembre 2019
di Veronique Fracchiolla
Talos Festival 2019
Talos Festival 2019 © RuvoLive.it

Passione, malinconia, dolcezza... così è fluita la seconda serata del Talos Festival Internazionale in piazzetta Le Monache, in un suggestivo viaggio dall'Andalusia alla Francia per giungere nella terra delle dorate spiagge e della martoriata foresta amazzonica, il Brasile.

Introdotti da Pino Minafra, direttore artistico del festival, e dal critico musicale Fabrizio Versienti, i primi a calcare il palcoscenico sono stati il pianista sivigliano David Dorantes e il "Paganini del contrabbasso", Renaud Garcia-Fons, francese con sangue catalano nelle vene.

In un timido e morbido inglese, Garcia-Fons ha presentato il repertorio, eseguito in due, in un "paseo a dos" e in solo: come oro liquido le note di "Heart of the night" e "La promessa dell'alba" sono entrate negli ascoltatori. Flamenco - che Dorantes ha respirato sin dall'infanzia -, jazz, musica sperimentale hanno entusiasmato il pubblico che ha richiesto il bis.

Bis invocato anche per Jaques Morelenbaum Cello Samba Trio, composto dal violoncellista Jaques Morelenbaum, Lula Galvão alla chitarra acustica e il batterista Rafael Barata, che hanno donato al pubblico un repertorio tratto da "Saudade do futuro" (2014, Biscoito Fino/Mirante Records).

Cultore della musica samba, Morelenbaum, di origini polacche e figlio di musicisti, vanta collaborazioni con Caetano Veloso, Chico Buarque, Antonio Carlos Jobim che considera il ministro della cultura brasiliana, «quel ministero che manca in Brasile».

Il violoncellista, di solito affiancato dalla splendida voce di sua moglie Paula, ha composto, insieme ad Antonio Pinto, la colonna sonora del film "Central do Brazil", diretto da Walter Salles e candidato all'Oscar 1999 come miglior film straniero. Colonna sonora che vince, nello stesso anno, il premio Sharp. Nel 2001, Morelenbaum compare in un cameo nel film "Parla con lei" di Pedro Almodòvar: suona, a una festa, nel complesso musicale di cui fa parte Veloso che dà una straordinaria interpretazione di "Cucuruccucù paloma".

Bossa nova e jazz; samba con la "saudade", la lieta malinconia che si incarna nel treno - simbolo di viaggio - tema molto caro a Morelenbaum; poi "Ricetta di samba" di Jacob do Bandolim degli anni Cinquanta; "Maracatuesday", titolo sincretico tra la danza di origini africane e il britannico Tuesday; "El corazon vagabundo"; una composizione dedicata alla libera aria, «come quella che si respira qui», commenta Morelenbaum in un'ampia camicia nera e l'immancabile panama: tutto questo è stato donato al pubblico in un'atmosfera intimistica che è piaciuta.

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