La sentenza del giudice sportivo

Arbitro strattonato e partita sospesa, punizione pesante per la Be Board

Vittoria a tavolino per 6-0 in favore del Matera, un'ammenda di 2500 euro e due turni a porte chiuse​: questo quanto deciso a sèguito dell'episodio di violenza accaduto sabato scorso al PalaColombo

Calcio
Ruvo di Puglia giovedì 08 novembre 2018
di La Redazione
Be Board Ruvo-Real Team Matera
Be Board Ruvo-Real Team Matera © Puglia5

È stato emesso il responso del giudice sportivo relativo al brutto episodio verificatosi durante il match di sabato scorso al PalaColombo tra la Be Board Ruvo e il Real Team Matera.

«La gara in oggetto è stata definitivamente sospesa [...] al minuto 15,12 del secondo tempo - si legge nel documento -, allorquando i sostenitori locali contestavano l'operato del secondo arbitro. In tale circostanza, uno di detti sostenitori sporgendosi dalla tribuna prospiciente il terreno di gioco si avventava sul secondo arbitro colpendolo con un violento schiaffo sulla spalla che gli procurava momentaneo dolore. Nel contempo gli rivolgeva frasi offensive e gravemente minacciose che lo intimorivano. A seguito di ciò l'arbitro informava dell'accaduto il primo arbitro, il quale, al fine di tranquillizzare la situazione provvedeva ad invertire la sua posizione sulla fascia laterale con quella del collega. L'accorgimento tuttavia non sortiva alcun effetto in quanto non appena fischiata la ripresa del gioco il facinoroso di cui sopra afferrava alle spalle il direttore di gara cercando di catapultarlo all'esterno del terreno di gioco stringendogli con veemenza un braccio, procurandogli forte dolore e rivolgendogli ulteriori frasi offensive e minacciose. Solo grazie all'intervento di due sostenitori locali l'energumeno desisteva da detta condotta permettendo all'arbitro di decretare la fine dell'incontro. Mentre la terna si apprestava a fare rientro negli spogliatoi il medesimo sostenitore teneva un'ulteriore condotta minacciosa prima di essere definitivamente bloccato dai due sostenitori innanzi citati.

Al rientro negli spogliatoi gli arbitri a seguito della sospensione decretata erano fatti oggetto di pesanti ingiurie e minacce rivolte loro dal custode dell'impianto e dal fotografo della società. Per motivi precauzionali l'arbitro richiedeva tramite il telefono l'intervento della forza pubblica che sopraggiunta consentiva ai direttori di gara di abbandonare l'impianto tranquillamente scortandoli per circa 30 km fino all'imbocco dell'autostrada. Da quanto sopra esposto, risulta evidente che la responsabilità per la mancata conclusione dell'incontro deve essere ascritta a titolo di responsabilità oggettiva alla Società Futsal Ruvo per la condotta dei propri sostenitori nonché della dirigenza della società medesima del tutto passiva nella fattispecie.

Ragion per cui [...] si decide di comminare alla società Futsal Ruvo la punizione sportiva della perdita della gara col punteggio di 0-6, di disporre che le due prossime gare interne siano disputate a porte chiuse e di comminare alla società Futsal Ruvo l'ammenda di euro 2500».

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